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Imposta di bollo su fattura elettronica: le novità del 2020

Imposta di bollo su fattura elettronica: ci sono novità

L’emergenza Covid19 ha costretto il Governo a rivedere il calendario fiscale del 2020, anche per andare incontro a tutti coloro che hanno risentito dei devastanti effetti del lockdown e del conseguente calo di fatturato, in primis aziende e liberi professionisti. Anche l’imposta di bollo su fattura elettronica è stata protagonista di discussioni e in capo a questo argomento sono state stabilite nuove norme per quanto concerne il saldo delle rate dovute. Vediamo nel dettaglio come ci si dovrà comportare per essere in regola sui pagamenti delle “quote bollo”, onde evitare brutte sorprese come sanzioni e richiami. Ricordiamo, infatti, che in regime di normalità, il mancato pagamento dell’imposta di bollo prevede che venga applicata una multa pari al +30% del dovuto. Non poco! Quindi, meglio evitare e limitare al minimo la possibilità di errore.

imposta di bollo su fattura elettronica

Calcolo Imposta Bollo

Imposta di bollo: cos’è

L’imposta di bollo è, semplicemente, il costo del bollo che va applicato su fatture, ricevute, note e corrispettivi per renderli ufficiali e regolari. Il suo costo è di 2,00 euro per ciascun documento. Se parliamo di documenti cartacei, il bollo si può tranquillamente acquistare presso qualunque rivendita autorizzata, quindi negozi di tabacchi e di valori bollati. L’acquisto spetta a chi emette la fattura quindi, il responsabile del pagamento all’Agenzia delle Entrate dell’imposta di bollo è sempre il titolare di Partita Iva, il venditore, il professionista o l’Azienda fatturante.

Chi deve applicare il bollo in fattura?

L’imposta di bollo è obbligatoria per chiunque emetta fatture, ricevute e corrispettivi superiori a 77,47 euro.

Eccezione fatta per:

  • vendita di servizi/prodotti senza IVA;
  • operazioni fuori campo IVA;
  • documenti di valore inferiore a 77,47 euro.

Chi paga l’imposta di bollo?

Come abbiamo detto poco fa, il responsabile del pagamento dell’imposta di bollo è sempre il soggetto che emette fattura. Tuttavia è possibile addebitare l’importo di 2 euro al cliente, specificandolo espressamente e in modo trasparente sulla fattura, tra le voci relative delle spese accessorie e facendo comparire la somma nel netto a pagare. Anche in questo caso, però, chi dovrà girare questa somma all’Agenzia delle Entrate è sempre colui che ha emesso fattura e che, quindi, ha venduto merce o servizi.

Bollo cartaceo e bollo telematico

Come sappiamo, da gennaio 2019 è entrata in vigore, per quasi tutti gli autonomi e le aziende, la normativa che obbliga a fatturare elettronicamente e trasmettere i documenti per via telematica al SdI. Nonostante questo, l’imposta di bollo su fatture superiori a 77,47 euro è restata invariata. Quindi l’imposta di bollo su fattura elettronica rimane e il bollo, in questo caso, sarà digitale come la fattura. Cosa significa questo?

  • Il bollo su fattura cartacea, cioè quelle emesse da soggetti non obbligati alla trasmissione telematica (Regime Forfettario e piccoli imprenditori agricoli) potrà essere normalmente acquistato in tabaccheria e applicato sul documento di carta. Molto importante, in questo caso, che sulla fattura compaia la dicitura apposita, che esplicita che il bollo è presente sul cartaceo.
  • Per la fattura elettronica il bollo è telematico, deve comparire in dicitura, deve esserne esplicitato il valore.

Calcolo imposta bollo fattura elettronica e cartacea

Per quanto riguarda le fatture cartacee, il problema del conteggio dell’imposta di bollo non si pone in quanto, come abbiamo spiegato, il bollo viene applicato direttamente sul documento, acquistato da chi l’ha emesso. Per quanto riguarda le fatture elettroniche invece, la somma del valore dei bolli che il lavoratore o l’Azienda dovrà versare all’Agenzia delle Entrate viene calcolato automaticamente dal SdI e inserito in automatico sul modello F24. Diventa quindi fondamentale compilare correttamente ciascuna fattura elettronica, ai fini di un conteggio corretto e quindi dell’eliminazione del rischio di sanzione.

Come si paga l’imposta bollo su fattura elettronica e cartacea

imposta di bollo su fattura elettronica

Pagamento

Per le fatture cartacee non si paga l’imposta di bollo sul modello F24 in quanto il bollino è acquistato e incollato sul documento originale. L’imposta bollo su fattura elettronica, invece, va saldato in quattro rate annuali, per le quali il lavoratore o l’azienda riceverà regolare modello F24 pre-compilato alla voce specifica.

Scadenze al 20 di:

  • aprile;
  • luglio;
  • ottobre;
  • gennaio.

Per coloro che si trovano a pagare meno di 1000 euro è possibile evitare il pagamento trimestrale e optare per due rate annuali, cumulative. Se il totale imposta è inferiore a 250 euro può essere cumulato con quello del trimestre successivo.

Le nuove scadenze

Per il 2020 ci sono però novità riguardo le scadenze per l’imposta di bollo su fattura elettronica. Tutti coloro che si ritroveranno a pagare meno di 1000 euro annui (e che quindi avranno emesso un numero pari o inferiore a 500 fatture nell’arco dell’intero anno) potranno pagare due sole rate per quanto riguarda l’imposta di bollo su fattura elettronica:

  • 16 giugno;
  • 16 dicembre.

La metodologia di pagamento rimane la stessa quindi può avvenire tramite il modello F24 pre-compilato e pagato attraverso il proprio servizio di home banking, app per fatturazione che offrono il servizio oppure tramite addebito su conto corrente postale o bancario. Questa nuova modalità di pagamento, che prevede solo due rate anziché le canoniche quattro, è stata una decisione presa con lo scopo di agevolare i lavoratori in questo momento complicato, di snellire la burocrazia e di permettere a liberi professionisti e aziende di avere una pausa più lunga tra i pagamenti, così da dar loro la possibilità di risollevarsi un po’ in termini di guadagni e fatturati, senza appesantirli con ulteriori spese a cadenza trimestrale.

Una novità anche per quanto riguarda le sanzioni

All’inizio dell’articolo abbiamo ricordato che il mancato adempimento all’imposta di bollo su fattura elettronica può comportare una sanzione pecunaria pari al 30% del dovuto. Tale sanzione è stata scontata al 10%, sempre grazie alle misure di protezione e incentivo alla corretta fatturazione previste dal Governo nei decreti legittimati nelle ultime settimane, in relazione alla difficile situazione che il sistema economico e professionale italiano sta attraversando, vivendo e cercando di superare con difficoltà.

Come visualizzare l’importo da pagare per l’imposta di bollo su fattura elettronica?

Per sapere quanto ci si ritroverà a pagare nelle varie rate dell’imposta di bollo su fattura elettronica è necessario accedere alla propria area riservata sulla propria pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate. Lì è possibile visionare tutti i dati relativi alla propria situazione fiscale. Alcune app specifiche per l’emissione, la ricezione e la trasmissione delle fatture elettroniche offrono anche la possibilità di comunicare e visualizzare il proprio cassetto fiscale.

 

Maria MonacoImposta di bollo su fattura elettronica: le novità del 2020

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